Analisi etica e conforme

Nel Career Lab l'intelligenza artificiale ti aiuta a migliorare il modo in cui ti presenti: non ti giudica. L'analisi descrive comportamenti comunicativi osservabili — come strutturi il discorso, il ritmo con cui parli, come ti rivolgi alla camera — e li trasforma in suggerimenti pratici e migliorabili. Non deduce i tuoi stati d'animo, non assegna un voto alla persona e non sostituisce mai il giudizio del docente.

Percorso visuale di feedback formativo con supporto AI responsabile, CV, colloquio e orientamento dello studente.

L'AI supporta il percorso formativo: osserva elementi comunicativi, aiuta a riflettere e lascia la valutazione finale a tutor e docenti.

Cosa analizziamo — e cosa non facciamo mai

L'analisi resta sempre sul lato dei comportamenti osservabili e delle competenze comunicative. Non attribuiamo mai stati emotivi o tratti di personalità.

Modalità Cosa analizziamo (osservabile) Cosa non facciamo mai
Testo / CV e risposte Ricchezza del lessico, correttezza, coerenza e struttura del discorso, chiarezza, pertinenza delle risposte, uso del metodo STAR Etichette come "sicuro di sé" o "motivato"; inferenze su personalità o tratti psicologici
Voce Velocità dell'eloquio, frequenza e durata delle pause, volume, variazione di intonazione, fluenza, intercalari ("ehm") Stati come "nervoso", "ansioso", "stressato" dedotti dalla voce
Video Postura, frequenza dei gesti, direzione dello sguardo verso la camera, orientamento del capo, presenza nell'inquadratura "Insicuro", "a disagio", microespressioni, emozioni lette dal volto

L'AI organizza osservazioni utili, ma il feedback resta formativo e supervisionato da tutor e docenti.

Perché lo facciamo così: la regola europea

Il Career Lab opera in un contesto educativo e di preparazione alla selezione. In questo ambito la normativa europea sull'intelligenza artificiale (Regolamento UE 2024/1689, "AI Act") vieta l'uso di sistemi che inferiscono le emozioni di una persona a partire da dati biometrici. Il divieto è in vigore dal 2 febbraio 2025.

Esiste però una linea netta: dedurre un'emozione o uno stato interiore è vietato; rilevare espressioni, gesti e movimenti immediatamente evidenti è lecito. La nostra piattaforma resta interamente su questo secondo lato: misura come comunichi, non cosa provi.

Questa scelta non è solo una questione di conformità: è anche più solida sul piano scientifico. La stessa normativa europea riconosce l'affidabilità limitata dei sistemi che pretendono di leggere le emozioni dal volto o dalla voce. Dedurre "ansia" da un'espressione è fragile e illecito; misurare il ritmo dell'eloquio è solido e lecito.

Tutor e studenti discutono insieme un feedback formativo generato con il supporto dell'intelligenza artificiale.

Il tutor interpreta il report, lo valida e lo trasforma in un momento di confronto formativo con lo studente.

La supervisione umana è sempre presente

Nessun riscontro generato dall'AI raggiunge lo studente senza la validazione del tutor.

Il docente legge il report, può modificarlo e lo approva prima della consegna. L'AI è uno strumento per la riflessione condivisa, non un verdetto.

Parole come "sicurezza" o "coinvolgimento": come le trattiamo

Termini come sicurezza o coinvolgimento sono ambigui: se presentati come stati mentali "misurati", ricadrebbero nel divieto. Per questo non assegniamo punteggi a stati interiori. Descriviamo il comportamento osservabile — ad esempio "contatto visivo continuo, postura stabile, ritmo regolare" — e lasciamo che sia lo studente, con docente e tutor, a trarne le conclusioni.


Riferimenti normativi

Questa pagina ha scopo informativo e descrive l'approccio della piattaforma; non costituisce consulenza legale. Il trattamento dei dati avviene secondo le misure descritte nella sezione Privacy e sicurezza (GDPR).